Dermochimica a SIMAC Tanning Tech 2026: innovazione e tecnologie per il futuro della pelle

L’azienda sarà tra i protagonisti della fiera internazionale in programma dal 15 al 17 settembre a Milano Rho, punto di riferimento globale per le tecnologie della filiera pelle-calzatura.

Nel corso dei decenni la manifestazione ha continuato a evolversi. Negli anni Ottanta la gestione passò ad Assomac e, dal 1988, la fiera iniziò a svolgersi in concomitanza con Lineapelle, rafforzando il legame tra tecnologia e materiali all’interno della filiera moda.

Questa sinergia strategica continua ancora oggi e rappresenta uno dei punti di forza dell’evento. L’obiettivo condiviso è valorizzare l’intera catena del valore della moda, mettendo in relazione innovazione tecnologica, qualità dei materiali e competitività internazionale.

Per l’edizione 2026 sono previsti numerosi focus tematici dedicati alla sostenibilità ambientale, all’intelligenza artificiale e allo sviluppo delle competenze legate all’Industria 5.0, temi sempre più centrali per il futuro del comparto.

All’interno di questo scenario, la presenza di Dermochimica rappresenterà un’occasione per presentare nuove soluzioni e sviluppi tecnologici dedicati al mondo della pelle. Presso lo stand aziendale, i visitatori potranno incontrare personale qualificato e scoprire da vicino le ultime novità dell’azienda.

SIMAC Tanning Tech si conferma così come un punto di incontro strategico tra ricerca, industria e mercato, capace di riunire operatori internazionali e stimolare nuove opportunità di sviluppo per l’intero settore.

L’appuntamento è quindi a Milano dal 15 al 17 settembre 2026, dove professionisti e aziende potranno confrontarsi sulle sfide future della filiera pelle-moda e lasciarsi conquistare ancora una volta dall’eccellenza di questo materiale.

“Vieni a innamorarti della pelle”: è questo l’invito che Dermochimica rivolge ai visitatori della fiera, pronti a scoprire le innovazioni che segneranno il futuro del settore.

La pelle conciata in Italia garantisce inoltre standard di sicurezza molto elevati per il consumatore finale. L’utilizzo di prodotti chimici è regolato dalle normative europee più rigorose, come i regolamenti REACH e POP, ma il settore va spesso oltre i requisiti di legge. Le aziende effettuano infatti ulteriori controlli sul prodotto finito per garantire una gestione chimica corretta lungo tutto il processo produttivo.

La collaborazione con le grandi case di moda, spesso impegnate nel perseguire obiettivi ancora più restrittivi rispetto alle normative, ha inoltre stimolato ulteriori investimenti tecnologici e una maggiore attenzione lungo tutta la filiera. Tra i temi più rilevanti emergono il benessere animale e la tracciabilità delle materie prime, elementi sempre più centrali per il mercato globale.

Importante anche l’attenzione alla sicurezza sul lavoro. Secondo gli ultimi dati disponibili, la frequenza relativa degli infortuni nelle concerie italiane è pari a 26,1 ogni 1.000 occupati, con una riduzione del 43% rispetto a quindici anni fa e un calo complessivo degli incidenti pari al 56%.

Un ruolo chiave in questo ambito è svolto dall’ICEC – Istituto di Certificazione della Qualità Conciaria, che negli ultimi venticinque anni ha sviluppato numerosi standard e certificazioni dedicati agli aspetti ambientali, sociali, etici ed economici della produzione. Oggi oltre il 50% del fatturato del settore proviene da aziende che possiedono almeno una certificazione ICEC.

La vocazione circolare della pelle si manifesta anche nel recupero degli scarti del processo conciario. Fanghi di depurazione, rasature, rifili e altri residui vengono infatti trasformati in nuove materie prime destinate ad altri settori produttivi. Da questi materiali si ricavano fertilizzanti e biostimolanti per l’agricoltura, gelatina e collagene per l’industria alimentare, oltre a granulati e conglomerati utilizzati nell’edilizia.

Grazie a questo approccio integrato, la pelle si conferma dunque un esempio concreto di economia circolare applicata all’industria. E il settore conciario italiano continua a rappresentare un punto di riferimento globale per le filiere internazionali della calzatura, della pelletteria, dell’abbigliamento, dell’arredamento e dell’automotive.